__Lettera agli Studenti
On messagg, col cör in man, dai Volontari Verdi ai Bagaj ch'i stüdien a scòla.
Pagina aggiornata al 17/10/06
Caro Studente,
difendi la Tua libertà di pensiero. Un virus molto aggressivo la insidia.
Le sue vittime perdono non solo la propria obiettività, ma la capacità stessa di distinguere ogni cosa.
Non distrugge nulla, anzi sviluppa solo le parti di cui si nutre, lasciando morire le altre.
Guardati in giro, guarda le Tue convinzioni.
Ti hanno insegnato, fin da quando eri piccolo, che il mondo è cattivo, ma solo per colpa di alcune persone.
Prendi la Storia: a metà del secolo scorso un certo Hitler ha fatto uccidere tante persone innocenti.
È vero, è dannatamente vero.
Ma, a causa di quel virus, nessuno Ti ha detto che nello stesso periodo altri regìmi, di colore meno nero e più rosso, hanno ucciso un numero di persone pari a circa venti volte tanto.
I numeri sono circa 6 milioni (un numero già enorme) contro 120 milioni (!!!).
In quell’epoca, in Italia, qualcuno faceva uccidere gli oppositori politici. È vero anche questo.
Quante vie Matteotti ci sono nelle nostre città?
Ma a causa del virus forse non sai ancora che qui in Italia, a guerra finita, i cosiddetti "partigiani" hanno violentato e trucidato donne, sterminato migliaia di intere famiglie, bambini compresi, perché qualcuno di essi simpatizzava per una parte politica diversa dalla loro.
Non sai, forse, che decine di migliaia di persone, fra cui donne e bambini, giacciono ancora oggi in buche contorte profonde centinaia di metri, nelle quali sono morte dopo giorni di agonia, perché gettati dentro ancora vivi proprio da quei partigiani.
Il virus ha fatto sì che oggi, nelle nostre città, sia molto raro vedere la via "Martiri delle Foibe", ma in ogni piccolo paese c'è la via "Partigiani" o la via "Brigate Partigiane", vicino alla via Matteotti.
Tu dirai, caro Studente, che il virus riesce a colpire perché viene da un passato ormai lontano, difficile da ricostruire per quello che veramente è stato (soprattutto finché i libri di Storia li scrive Enzo Biagi).
Non è così, il virus colpisce anche attraverso fatti freschi di giornata, e Te lo dimostriamo con un esempio:
ricordi quell'Hitler di cui si parlava prima? Chi erano le sue vittime? Gli Ebrei, giusto?
Poveretti... Quelle fotografie dove sono tutti pelle e ossa, e poi l'orrore delle camere a gas e dei forni crematori... Come è potuto succedere?
Evidentemente un'emozione collettiva si è diffusa contro di loro. Qualcuno l’ha scatenata. Prima le difficoltà dell'economia tedesca e la crisi del '29... Poi quello squilibrato con la scusa della razza pura... Fatto sta che milioni di persone "normali" hanno ritenuto "normale" sterminarli. Pensa ad Anna Frank, poverina. Che orrore. Non deve succedere mai più. Ogni anno si celebra la giornata del ricordo, "per non dimenticare".
Alt. pausa. Un salto di 60 anni e... oplà. Eccoci ai tempi nostri.
Oggi Ti raccontano che un popolo di cattivoni, in area mediorientale, spara contro i Paesi confinanti. Non importa se questi Paesi continuano ad aggredirlo, se tutti in coro dichiarano di volerlo distruggere. Lui cerca di difendersi, e per ora ci riesce abbastanza bene.
Tu stai imparando che gli Israeliani sono cattivi, e che Israele dev'essere distrutto, eliminato.
Gli israeliani sono cattivi, quindi i loro nemici sono buoni.
Israeliani, che brutta parola... Ma non si chiamavano anche in un altro modo?... com'era… Ah, sì... EBREI....
Abbiamo già sentito questa parola? Che forza, questo virus!
I loro nemici sono buoni, dicevamo. Guardiamoli da vicino:
Più o meno in tutti i loro Paesi c'è la pena di morte.
Infatti quasi tutti i loro Paesi hanno forme di governo dittatoriali, spesso religiose, a volte laiche, a volte religiose-finto-laiche (Non come l'orrendo Israele, dove c’è un Parlamento eletto dal Popolo in democrazia).
Quando le loro figlie hanno circa 4-6 anni le infibulano, cioè tagliano via le parti più sensibili della vagina (spesso senza anestesia, legandole a gambe aperte ad una sedia, usando coltelli ritualmente santificati e celebrando l’evento con feste e libagioni) perché non possano mai, neanche una sola volta, provare il piacere sessuale, e perché sia ben certa la verginità della futura sposa, con la ricucitura stretta che viene praticata dopo il taglio.
Già, nella loro cultura la donna è sottomessa all'uomo e non può praticare il sesso se non per l'esclusivo piacere dell'uomo. Pare che, per passare in quella martoriata e cicatrizzata vagina, la sera del matrimonio il marito adoperi nuovamente un coltello per aprire il “sigillo”.
Se una donna si innamora di un uomo diverso dal marito viene lapidata, cioè sepolta fino ai fianchi e poi uccisa a sassate dalla gente comune.
Altrettanto accade se la donna, pur fedele al marito, è stata stuprata. Il violentatore non viene punito se non in modo lieve, in fondo ha dato sfogo ad un comprensibile istinto, ma la donna viene lapidata lo stesso perchè ormai impura.
Sono tanto buoni che non mangiano nemmeno la carne, se impura. La carne pura che mangiano è tale solo se proviene da animali sgozzati e dissanguati lentamente, in agonie che durano circa 24 ore. Nelle macellerie pure che si trovano in tutte le nostre città la carne è garantita: la bestia ha sofferto per molte, molte ore.
La loro religione distingue tra fedeli e infedeli, e punisce chi uccide un fedele, cioè uno di loro, ma premia chi uccide un infedele, come per esempio un cristiano.
Potremmo proseguire scrivendo ancora molte pagine, ma non vogliamo sostituirci a tutti i libri che già puoi trovare sull’argomento.
Vogliamo solo ricordarTi che gran parte di quelle stesse persone (chiamiamole "lögie") che oggi Ti parlano da una cattedra di buoni e di cattivi, di idee giuste e idee sbagliate, di buoni princìpi di vita da seguire (i loro), ieri erano nelle piazze, mostrando i pollici e gli indici uniti, a invocare la "liberazione della donna" al grido di "l'utero è mio", mentre oggi difendono culture misogine, sanguinarie e violente; esse perseverano nel raccontarTi solo una parte della verità, e ciò è peggio che mentire, perché le menzogne hanno le gambe corte, ma le verità incomplete continuano a sembrare vere per molto tempo.
E quello che è peggio, se al peggio c'è un limite, è che sono già riusciti a farti dimenticare chi sei e da dove vieni, a farti perdere il senso di appartenenza.
Oggi conosci a memoria le gesta gloriose di Giulio Cesare, che ha costruito un impero con la forza militare e lo sterminio di intere popolazioni, però quasi nulla sai della Regina Teodolinda, grande Longobarda amata dal suo Popolo, fautrice di benessere e di pace, ma dipinta dai libri di Storia quasi come una capotribù con l’osso al naso.
Conosci a menadito il pensiero di Mazzini, un piduista ante litteram, il quale, appena ha potuto farlo, si è insediato presso le corti più potenti, a godere di vitti e alloggi gratuiti e ad inseguire gonnelle, ma poi glorificato dalla Storia per aver sostenuto gli interessi dei saccheggiatori d'Italia (quante vie Mazzini...?).
In compenso sai poco o nulla di un certo Carlo Cattaneo e della sua visione della società futura.
E oggi, che non sai quasi più da dove vieni e qual è la Tua cultura, sei come un campo arato dove si può seminare qualunque cosa faccia comodo ad altri.
Caro Studente, non diventare come noi, fanatici di soli delle Alpi e di Alberti da Giussano, forse a riscatto di un'adolescenza rubata dai ladri di idee. Ma soprattutto non cadere anche Tu vittima di quei ladri.
Ti troveresti, nel migliore dei casi, ad espiare il Tuo pentimento con attività come le nostre, quasi un'autocondanna ai servizi sociali a vita. Ma nel peggiore dei casi Ti troveresti ancora convinto, magari ultraquarantenne, che la guerra in Iraq è brutta ma se la fai in Libano no, che si difendono gli operai leccando i piedi a Confindustria, che il femminismo è sacro ma se un musulmano sgozza la figlia che non si sottomette ciò fa parte della sua cultura e va tollerato.
Finché sei in tempo.
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